Dopo aver fatto delle recensioni su LibreOffice, e mostrato alcune sue funzioni suggeriamo alcuni tool interessanti open source o freeware.
Di seguito ne elenchiamo alcuni con le loro caratteristiche :
Media Coder è un convertitore di Formati audio Video . è una collezione di strumenti per convertire audio e video. In pratica prende un file multimediale in ingresso e lo trasforma in un formato diverso scelto dall'utente. Il fatto che sia accompagnato da un'infinità di codec open source, lo rende compatibile virtualmente con qualunque formato esistente.
http://www.mediacoderhq.com/
MediaPortal e’ un’applicazione Open Source che trasforma il PC in un Multi-Media Center avanzato (HTPC – Home Theather PC). MediaPortal permette di ascoltare la propria musica favorita, guardare i propri video e DVD, vedere, schedulare e registrare i programmi televisivi e molto altro
http://www.team-mediaportal.com/
Mozilla Thunderbird è un client di posta elettronica gratuito, sviluppato dai creatori del browser Firefox.
Presenta il supporto per i feed RSS integrato e la protezione contro il phishing, oltre ad un'ottima funzione anti-spam, alla correzione ortografica in tempo reale e all'aggiornamento automatico del programma e dei componenti aggiuntivi (temi o estensioni).
http://www.mozillaitalia.org/home/download/#thunderbird
Spyware Doctor con AntiVirus difende il PC dagli attacchi malware utilizzando varie tecniche preventive, reattive e automatiche, al fine di bloccare le minacce in ogni punto di accesso
http://www.pctools.com/it/spyware-doctor-antivirus/
Davide Cosenza
venerdì 30 settembre 2011
giovedì 29 settembre 2011
iOutfit - Ketty in abbigliamento Casual, Elegante e Discoteca
mercoledì 28 settembre 2011
Impara l'arte - Il disegno con le matite colorate
La matita colorata è molto pratica e stimola la spontaneità nel disegnare. Siamo attratti dalle matite colorate e ci viene spontaneo tracciare segni colorati. Sovrapponendo uno o più colori se ne possono ottenere altri e variando la pressione o tracciando linee più o meno marcate o più ravvicinate, si ottengono effetti speciali, sfumature e tonalità diverse.
La matita colorata è il primo materiale che il bambino conosce e impara ed è quello il momento in cui lo si può educare nell’uso di questo semplice strumento.
Proviamo ad usare un solo colore e usiamolo in modi diversi, si otterranno effetti diversi e tonalità differenti. Linee parallele equidistanti dà una tonalità, sovrapponendo altre righe si avrà un effetto più marcato e così si possono anche creare sfumature particolari. Il tratteggio incrociato eseguito con diversi colori crea l’apparenza di miscelatura dei colori stessi.
C’è anche la combinazione di colori sovrapposti. Si ottiene una diversa tonalità e sfumatura. Quindi è importante anche l’ordine con cui sovrapponiamo i colori. Prendiamo i colori blu, rosso e giallo. A seconda di come li sovrapponiamo si ottengono più o meno delicate sfumature e tonalità. Ad esempio se mettiamo come base il blu, poi il rosso e il giallo, otterremmo una tonalità più scura, mentre come base il rosso, poi blu e giallo, si otterrà una tonalità più chiara.
Proviamo, il divertimento è assicurato!
Cristina Bruno
Etichette:
Arte e Letteratura
martedì 27 settembre 2011
TGiuro... che è vero - Gaffe Gelmini, caso-Baila, Rihanna e molto altro
Le notizie della settimana...
In modo differente.
Politica
Gelmini: "Abbiamo contribuito con 45milioni al tunnel tra il CERN e il Gran Sasso" e ancora non avete visto il ponte tra Palermo e Genova...Estero
In Libia imminente la fine del regime, Gheddafi annuncia: "Morirò da martire", ma credo che la psicologia inversa non funzioni in questi casi...Scienza
I neutrini potrebbero sconvolgere le teorie di Einstain, o quanto meno metterle relativamente in discussione.Chiesa
Bagnasco richiama la politica a comportamenti più consoni al "pubblico decoro". Che strano, i politici italiani mi sembrano tutti così timorati di Dio...TV
Baila va in onda nonostante la sospensione del giudice, in fondo è evidente che il programma non è copiato, la D'Urso è castana e la Carlucci bionda...Curiosità
Rihanna gira un nuovo video in una campagna irlandese rimanendo in topless, il contadino si indigna. Non si è capito se per quello che ha visto o per quello che non è riuscito a vedere.
Etichette:
Satira
lunedì 26 settembre 2011
Movie Channel - I Puffi, recensione, curiosità e trailer
RECENSIONE
Alessandra La Gioia
Potrete vederlo al Nuovo Cinema Aurora di Villafranca Tirrena dal 16 Settembre ore 18:00 – 20:15 – 22:30
Primo film cinematografico basato sul celebre cartone animato dei “I Puffi”, i tanto amanti omini blu che hanno incantato l’infanzia di milioni di bambini del mondo.
Nel 2002 il produttore Jordan Kerner si assicurò i diritti sulla proprietà de I Puffi, al termine di un ciclo di lunga contrattazione durato per cinque anni, mettendo in sviluppo un lungometraggio in grafica computerizzata e tridimensionale sotto la supervisione di Paramount Pictures e Nickelodeon Movies. Nel 2006, Kerner spiegò come fosse nelle sue intenzioni la realizzazione di una trilogia, per espandere meglio la storia di fondo del personaggio Gargamella. Le riprese iniziarono a New York il 26 marzo 2010. A maggio, alcune scene furono filmate nella SoHo di Manhattan. Sempre in maggio, la produzione fu temporaneamente bloccata dopo che un operatore ebbe un incidente nel set costruito in un negozio di giocattoli su Fifth Avenue e 58th Street; poi ricoverato in ospedale.
La storia, ambientata nel Medioevo vede il malvagio mago Gargamella alle prese con i suoi vari e bizzarri modi per trovare il villaggio dei Puffi, delle strane creature del sottobosco. Trovata la piccola fortezza degli strani esserini li costringe alla fuga e spinti in una grotta proibiti alcuni puffi “inconsapevolmente” passano in un magico portale per il teletrasporto e si ritrovano a New York. Aiutati da una giovane coppia sposata, Grace e Patrick Winslow, i puffi cercheranno una soluzione per tornare alla loro epoca e al loro villaggio, prima che il malvagio Gargamella li trovi.
In questo film diversa sarà la missione del crudele mago che infatti non vorrà più mangiarli ma usarli come amuleti, dato che la loro essenza magica è in grado di renderlo più potente e pericoloso.
CURIOSITA'
Piccola curiosità: Katy Parry è la doppiatrice della bella Puffetta!
Alessandra La Gioia
TRAILER
Potrete vederlo al Nuovo Cinema Aurora di Villafranca Tirrena dal 16 Settembre ore 18:00 – 20:15 – 22:30
domenica 25 settembre 2011
Dalla Padella alla Brace - Fagotti di sfoglia
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| Replica |
INGREDIENTI:
- Pasta sfoglia
- Carne Macinata
- Sottiletta
- Provolina
- Salsa
PREPARAZIONE:
Comprate della pasta sfoglia con l'impasto gia pronto e steso che si trovano in supermercato. Tagliatela in 4 parti e stendetele su un piano.
Preparate la carne macinata quocendola in padella con un po di salsa.
Mettete il macinato al centro dei 4 rettangoli di pasta sfoglia, aggiungete sottiletta e provolina per rendere il condimento più filante.
A questo punto chiudeteli dandogli una forma di fagottino chiusi verso l'alto.
Infornateli per 10-15 min finchè non vedete gonfiare e dorare la crosta.
Sfornateli e buon appetito
sabato 24 settembre 2011
Chingula e altre storie - Il leone e il coniglio
Ecco a voi una nuova fiaba tratta da "Chingula e altre storie" scelta per voi dalla nostra Cristina Bruno.
Un leone aveva tre figli, che affidò al coniglio perché ne avesse cura. Il coniglio, invece di vegliare su di loro, li uccise. Come fece?
Mentre il leone era a caccia, gli uccise uno dei figli. Al suo ritorno, quando era distante da casa, il leone chiese al coniglio : “I miei figli sono vivi?”. “ Si”, rispose il coniglio. “Allora mostrameli”, disse il leone.
Il coniglio gliele fece vedere uno, poi l’altro per due volte. “non c’è dubbio”, disse il leone, “me li sta trattando bene”.
Un altro giorno, il coniglio uccise il secondo. Il leone, al suo ritorno, quando era ancora ad una certa distanza, tornò a chiedere notizie dei figli: “ Stanno bene?”. Il coniglio rispose affermativamente. “Fammeli vedere”. E il coniglio, ripetendo il trucco, gli mostrò per tre volte lo stesso cucciolo.
“non c’è dubbio”, disse il leone, “tratti proprio bene i miei figli; vieni a prendere la carne per nutrirli; io vado a caccia”. Il coniglio si prese la carne e fuggì.
Morale: non dobbiamo avere fiducia cieca nelle persone, prima di conoscere bene il loro animo.
Fiaba tratta dal libro “Chingula e altre storie”
Edizioni dell’Arco – www.edizionidellarco.com
Un leone aveva tre figli, che affidò al coniglio perché ne avesse cura. Il coniglio, invece di vegliare su di loro, li uccise. Come fece?
Mentre il leone era a caccia, gli uccise uno dei figli. Al suo ritorno, quando era distante da casa, il leone chiese al coniglio : “I miei figli sono vivi?”. “ Si”, rispose il coniglio. “Allora mostrameli”, disse il leone.
Il coniglio gliele fece vedere uno, poi l’altro per due volte. “non c’è dubbio”, disse il leone, “me li sta trattando bene”.
Un altro giorno, il coniglio uccise il secondo. Il leone, al suo ritorno, quando era ancora ad una certa distanza, tornò a chiedere notizie dei figli: “ Stanno bene?”. Il coniglio rispose affermativamente. “Fammeli vedere”. E il coniglio, ripetendo il trucco, gli mostrò per tre volte lo stesso cucciolo.
“non c’è dubbio”, disse il leone, “tratti proprio bene i miei figli; vieni a prendere la carne per nutrirli; io vado a caccia”. Il coniglio si prese la carne e fuggì.
Morale: non dobbiamo avere fiducia cieca nelle persone, prima di conoscere bene il loro animo.
Fiaba tratta dal libro “Chingula e altre storie”
Edizioni dell’Arco – www.edizionidellarco.com
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Arte e Letteratura
venerdì 23 settembre 2011
iTech - Samsung Serie 5 Chromebook e i pc dell'era del Cloud Computing
Samsung ha presentato il Serie 5, il primo Chromebook della casa coreana con a bordo il sistema operativo Google Chrome OS. Il notebook è dotato di un ampio display da 12.1 pollici con risoluzione di 1280 x 800 pixel e di un processoreIntel Atom.
La connettività è affidata al WiFi, alle due porte USB, alla porta mini VGA e al 3G. Secondo i dati del produttore pesa questo Samsung appena 1,48 kg mentre l’autonomia dichiarata è di ben 8 ore. Due le versioni disponibili: la prima solo con WiFi a 429,00€, la seconda invece anche con connettività 3G a 499,00€.
Caratteristiche tecniche:
Schermo da 12.1 pollici (1.280 x 800 pixel)
Processore Intel Atom N570 dual-core a 1,66 GHz
16GB SSD mSATA
Webcam 1-megapixel ad alta definizione con microfono a cancellazione del rumore
2 porte USB 2.0
VGA Miniport
Slot per memory card 4 in 1
Peso: 1,48 Kg
Più di 8 ore di uso continuo
Tastiera standard Chrome
Touchpad completo interattivo e di grandi dimensioni
Riuscirà Google a rubare una fetta di mercato a Windows?
Google, dopo averci tempestato di promesse per anni, averci fatto assaggiare che cosa sarebbe stato Chrome OS con il lancio dei CR 48 e averci ulteriormente incuriosito durante l’ultima Google I/O con la presentazione di un nuova e più matura versione di Chrome OS, finalmente ha lanciato in tutto il mondo i due nuovi modelli di chromebook ufficiali: il Samsung Serie 5 e l’Acer AC700.
Il Packaging
Ottimo il packaging con il quale si presenta il Samsung Serie 5 che, nonostante non sia minimamente ispirato al minimalismo zen di Apple, è veramente elegante e funzionale allo stesso tempo. Ottimo all’apertura lo spazio che Samsung ha lasciato per inserire le dita e tirare fuori il Serie 5 dal suo spazio. Ribadiamo il nostro apprezzamento per lo stile adottato da Samsung che ci renderà la vita più semplice.
Schermo
Ottimo lo schermo che caratterizza il Serie 5. Calibrato, buoni livelli di nero e luminoso abbastanza da essere visibile agevolmente alla luce del sole con i suoi 300 nit. Il 12.1 pollici a 1280×800 pixel possiamo dire che è uno dei migliori sul mercato. Grazie alla retro illuminazione a LED è assicurata tutta la brillantezza di cui necessitiamo per usufruire dei nostri contenuti multimediali. La densità di pixel per pollici è di 125 dpi, non molto elevata a dire la verità, ma non stiamo parlando di uno smartphone che guardiamo ad una distanza di pochi cm dal nostro naso e quindi più che sufficiente.
Qui Samsung ha davvero fatto un ottimo lavoro. La tastiera è una delle migliori che abbia mai provato. Lo spazio tra i tasti è quello giusto cosi come la loro pressione che dona una sensazione piacevole ogni volta che schiacciamo un tasto.
Unico lato negativo, se di lato negativo possiamo parlare, è rappresentato dal tasto cerca che ha sostituito il tasto delle lettere maiuscole. Le abitudini sono dure a morire e non di rado vi capiterà di schiacciare il tasto di ricerca pensando di avere una maiuscola con il risultato di aprire solo un nuovo tab.
Trackpad
Anche in questo caso, una delle parti più criticate del CR 48, il trackpad, è stato notevolmente migliorato facendoci dimenticare tutte le peripezie che sono state riscontrate con il primo chromebook. Il trackpad è rappresentato da una superficie unica cliccabile in qualsiasi punto, risulta preciso e immediato. Il clic destro si fa con la pressione simultanea di due dita il che permette di non incorrere in clic accidentali. Anche in questo caso dobbiamo un bravo a Samsung.
Primo avvio e login
Appena acceso il Serie 5 ha immediatamente trovato la mia rete wifi agganciandola, permettendomi cosi di scaricare l’ultimo aggiornamento di Chrome OS (10 minuti circa). Una volta installato l’aggiornamento il setup e l’autenticazione richiederanno davvero pochi secondi.
Living in the cloud
In attesa dell’uscita dei chromebook c’è stata tanta confusione sul decidere come recensire questo device. Una cosa è sicura se state cercando un computer per usare applicazioni off line tipo photoshop o simili, bene, il chromebook non è un computer per voi, pensate al fatto che ad esempio, se usate skype per lavoro ancora non esiste un client web per continuare a farlo da un chromebook.
Se invece state pensando di sostituire il vostro iphone, che usate come pc primario in mobilità, allora chromebook è la scelta giusta, anche se con qualche riserva a livello software.
Perchè dico questo? Perchè l’ecositema di Chrome OS è ancora relativamente giovane e non riesce ancora a sopperire alle mancanze di un pc desktop o laptop, che possono essere utilizzati tranquillamente offline. Oggi il chromebook dipende ancora solo dalle app di Google che fino a quando non verrano aggiornate quest’estate per l’utilizzo off line, non potranno dare la spinta decisiva per il salto verso il grande pubblico.
Conclusioni
In conclusione possiamo dire che il Samsung Serie 5 è un eccellente device per Chrome OS. Ben fatto a livello hardware, con uno schermo di qualità, cosi come il trackpad e la tastiera. E’ un laptop sicuramente pronto per affrontare la sfida di Chrome OS anche se ancora deve fare i conti con un ecosistema immaturo e alle prime armi. Se potete vivere senza i vostri programmi che usate sul desktop e avete la necessaria flessibilità per passare alle web app del chrome store Il Serie 5 potrebbe essere la scelta giusta per voi. Se di contro non potete fare a meno delle vostre applicazioni offline allora forse sarà meglio l’estate per l’acquisto, periodo in cui usciranno finalmente le versioni off line delle app più famose di google, documents compresa.
http://www.google.it/chromebook/#chromebooks
Davide Cosenza
giovedì 22 settembre 2011
iOutfit - Marco e Sandi in abbigliamento da serata
mercoledì 21 settembre 2011
Impara l'arte - Disegnare con il carboncino
E’ uno strumento molto duttile ed è un’ ottima tecnica per iniziare a disegnare. Ci si lascia trasportare con estrema facilità e si possono ottenere contrasti e toni con semplici pressioni delle dita o posizione del carboncino, oltre all’uso di un panno e gomma morbida di lattice per correggere.
Poiché produce una polvere finissima, consiglio di usare un camice mentre si disegna e coprire con dei giornali il piano di lavoro e il pavimento. Poi ci si può sbizzarrire con tranquillità.
E’ fatto con il legno carbonizzato di tiglio, di vite o di salice e ci sono in commercio varie misure dal più fine al più grosso.
Un’ampia zona tonale si disegna appoggiando un pezzo di carboncino orizzontalmente sulla carta e trascinarlo verso di noi. Si può scurire le tonalità aumentando la pressione. Si crea una tonalità più compatta ripassando il segno con le dita e si creano effetti diversi variando la pressione e il numero degli strati.
Il carboncino di punta si usa per tracciare il disegno di base, anche se le linee non sono perfette, verranno corrette man mano che si prosegue il disegno utilizzando le varie tonalità con la posizione del carboncino, pressione delle dita e la gomma per definire i chiaro/scuri.
Le dita vengono usate prevalentemente per alleggerire la tonalità troppo scura del carboncino.
Un effetto bellissimo si ha utilizzando anche il foglio colorato di base e il medesimo soggetto acquisterà visivamente effetti diversi su basi di colore differente.
Importantissimo è fissare il colore alla fine del lavoro utilizzando una semplice lacca per capelli non profumata o fissatore spray.
In commercio si trova la matita carboncino ed è adatta per la realizzazione di disegni che poi verranno dipinti a pastelli, a olio, a tempera o ad acquarello. Con la matita carboncino si ha la possibilità di entrare meglio nel dettaglio, quindi è opportuno impiegarla per rifinire i disegni. eseguiti con il carboncino classico.
Cristina Bruno
| "La lia che dorme" - Francesca Ferrari - carboncino, gomma e matita |
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Arte e Letteratura
martedì 20 settembre 2011
TGiuro... che è vero - Cristiano Di Pietro, Porta a Porta, Miss Italia e molto altro
Le notizie della settimana...
In modo differente.
Economia
Standard&Poor's declassa i titoli italiani, Berlusconi commenta: "Anche gli Stati Uniti sono stati declassati, siamo sulla buona strada"Politica
Il figlio di Di Pietro si candida alle regionali, lui lo difende: "Non è come il Trota, Cristiano ha fatto la gavetta", Renzo Bossi infuriato: "Non ho fatto la gavetta??? Io ho fatto tre volte il quinto superiore!!"Inchieste
Penati non si dimette: Resto consigliere regionale. La poltrona è così soffice...Cronaca
Il proprietario della birra Henninger ucciso dalla consorte, pare avessero litigato perchè voleva il boccale pieno e la moglie ubriaca.TV
Annunciata la nuova stagione di Porta a Porta: 10 mesi di programmazione e 9 speciali. Si prevede un anno pieno di omicidi.Curiosità
Miss Italia vince ma non si commuove, visti gli ascolti bassi non ne valeva la pena.
Etichette:
Satira
lunedì 19 settembre 2011
Movie Channel - I Puffi, recensione, curiosità e trailer
RECENSIONE
Alessandra La Gioia
Potrete vederlo al Nuovo Cinema Aurora di Villafranca Tirrena dal 16 Settembre ore 18:00 – 20:15 – 22:30
Primo film cinematografico basato sul celebre cartone animato dei “I Puffi”, i tanto amanti omini blu che hanno incantato l’infanzia di milioni di bambini del mondo.
Nel 2002 il produttore Jordan Kerner si assicurò i diritti sulla proprietà de I Puffi, al termine di un ciclo di lunga contrattazione durato per cinque anni, mettendo in sviluppo un lungometraggio in grafica computerizzata e tridimensionale sotto la supervisione di Paramount Pictures e Nickelodeon Movies. Nel 2006, Kerner spiegò come fosse nelle sue intenzioni la realizzazione di una trilogia, per espandere meglio la storia di fondo del personaggio Gargamella. Le riprese iniziarono a New York il 26 marzo 2010. A maggio, alcune scene furono filmate nella SoHo di Manhattan. Sempre in maggio, la produzione fu temporaneamente bloccata dopo che un operatore ebbe un incidente nel set costruito in un negozio di giocattoli su Fifth Avenue e 58th Street; poi ricoverato in ospedale.
La storia, ambientata nel Medioevo vede il malvagio mago Gargamella alle prese con i suoi vari e bizzarri modi per trovare il villaggio dei Puffi, delle strane creature del sottobosco. Trovata la piccola fortezza degli strani esserini li costringe alla fuga e spinti in una grotta proibiti alcuni puffi “inconsapevolmente” passano in un magico portale per il teletrasporto e si ritrovano a New York. Aiutati da una giovane coppia sposata, Grace e Patrick Winslow, i puffi cercheranno una soluzione per tornare alla loro epoca e al loro villaggio, prima che il malvagio Gargamella li trovi.
In questo film diversa sarà la missione del crudele mago che infatti non vorrà più mangiarli ma usarli come amuleti, dato che la loro essenza magica è in grado di renderlo più potente e pericoloso.
CURIOSITA'
Piccola curiosità: Katy Parry è la doppiatrice della bella Puffetta!
Alessandra La Gioia
TRAILER
Potrete vederlo al Nuovo Cinema Aurora di Villafranca Tirrena dal 16 Settembre ore 18:00 – 20:15 – 22:30
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Cinema
domenica 18 settembre 2011
Dalla Padella alla Brace - Straccetti e wurstel con patate e panna
INGREDIENTI:
- Patate tagliate a spicchi sottili
- Fettine di carne molto sottili tagliate approssimativamente a pezzetti da 2x2cm
- Wurstel tagliati a dadini
- Pomodoro tagliato a spicchi
- 100ml di panna
PREPARAZIONE
In una padella con un filo d'olio d'oliva buttate le patate tagliate a spicchi e fatele rosolare finchè sono quasi cotte.
Aggiungete gli straccetti e i wurstel. Dopo qualche secondo saranno gia abbastanza cotti, quindi aggiungeteci il pomodoro.
Aggiungete la panna e un po di sale quanto basta
Dopo qualche minuto spegnete la fiamma e coprire con un coperchio. Lasciate riposare il tutto per qualche altro minuto in modo che la panna si asciughi.
Se volete guarniteli con qualche spicchio di pomodoro e prezzemolo e serviteli in tavola, buon appetito!
- Patate tagliate a spicchi sottili
- Fettine di carne molto sottili tagliate approssimativamente a pezzetti da 2x2cm
- Wurstel tagliati a dadini
- Pomodoro tagliato a spicchi
- 100ml di panna
PREPARAZIONE
In una padella con un filo d'olio d'oliva buttate le patate tagliate a spicchi e fatele rosolare finchè sono quasi cotte.
Aggiungete gli straccetti e i wurstel. Dopo qualche secondo saranno gia abbastanza cotti, quindi aggiungeteci il pomodoro.
Aggiungete la panna e un po di sale quanto basta
Dopo qualche minuto spegnete la fiamma e coprire con un coperchio. Lasciate riposare il tutto per qualche altro minuto in modo che la panna si asciughi.
Se volete guarniteli con qualche spicchio di pomodoro e prezzemolo e serviteli in tavola, buon appetito!
sabato 17 settembre 2011
Jukebox - Nuovo singolo di Noemi "Poi inventi il mondo"
Dalle radio già da ieri 16 Settembre, “Poi inventi il modo”, nuovo singolo di Noemi scritto dal cantante dei Tiromancino Federico Zampaglione. Per la giovane cantante ecco un altro nome importante che mette la firma alla sua canzone (tratta dall’ultimo cd “PossoNoemi”), dopo il successo di “Vuoto a perdere” scritto da Vasco Rossi e Gaetano Curreri.
“Poi inventi il modo” descrive la controversa figura dell’amante ma soprattutto racconta il rapporto di reciproca dipendenza che prende vita tra due persone che vivono una relazione clandestina da cui non riescono a slegarsi.
Ecco come Noemi commenta la sua collaborazione con Federico Zampaglione:
"La penna di Federico Zampaglione ha arricchito ulteriormente il mio ultimo album "RossoNoemi". Con "Poi inventi il mondo" mi ha permesso di inserire nel disco un pezzo estremamente legato alla tradizione della musica melodica italiana anni sessanta/settanta a cui mi sento molto legata."
Alessandra La Gioia
Etichette:
Musica
venerdì 16 settembre 2011
iTech - GodMode, come avere un windows 7 "da dio"
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| Replica |
Che cosa è GodMode?
GodMode è in realtà una scorciatoia nascosta (o, almeno pensata per essere nascosta) dagli sviluppatori in Windows 7 che offre un accesso più diretto alle caratteristiche e alle funzioni del sistema operativo. Per essere chiari, GodMode non aggiunge funzionalità. Ma aiuta gli amministratori a lavorare in modo più efficiente attraverso la raccolta di tutte queste modifiche e controlli in un unico luogo.
Sorpresa!
Non si poteva trovare nome più appropriato di “GodMode” per un caratteristico easter-egg (letteralmente, uovo di Pasqua, vale a dire una di quelle sorprese che i programmatori nascondono nei software, senza descriverli nella documentazione ufficiale), che ti dà il controllo finale sul sistema operativo. Detto questo, non si ha realmente bisogno di GodMode per essere il dio del proprio sistema (a questo allude il nome God, che in inglese significa, appunto, dio), le modifiche disponibili con GodMode già esistono indipendentemente da esso, ma questi trucchi le rendono molto più accessibili. Diamo uno sguardo a ciò che è Windows 7 GodMode, al modo di accedervi e a ciò che, in definitiva, può fare per voi.
Accedere a GodMode in Windows 7
Seguite questa procedura per accedere a GodMode:
Create una nuova cartella dovunque vogliate posizionare la cartella GodMode. A questo punto fate un clic destro in Windows Explorer, selezionate Nuovo, quindi Cartella.
Quindi, rinominate la cartella. È possibile assegnare un qualsiasi nome di vostro gradimento alla cartella, purché mettiate un punto in fondo e aggiungiate subito dopo questa stringa di testo esatto: {ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}
L’icona della cartella dovrebbe essere sostituita con l’icona del Pannello di controllo, e la cartella dovrebbe essere riempita con una varietà di trucchi e strumenti.
Ma, non solo. C’è di più! La verità è che non vi è solo un “GodMode”. Windows 7 ha un intero pantheon di GodMode, con una varietà di cartelle nascoste che è possibile impostare per utilizzi diversi, stringhe di testo uniche, comprese le cartelle speciali per le impostazioni biometriche, le stampanti, le credenziali e gli accessi, il firewall e la sicurezza, e molte altre caratteristiche e funzioni di Windows 7.
Un post pubblicato in un forum di Microsoft da Auri Rahimzadeh fornisce un breve script che permette di creare rapidamente le cartelle GodMode. Copiate e conservate questo testo:
mkdir “Special Folders
cd “.\Special Folders
mkdir “God Mode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}
mkdir “Location Settings.{00C6D95F-329C-409a-81D7-C46C66EA7F33}
mkdir “Biometric Settings.{0142e4d0-fb7a-11dc-ba4a-000ffe7ab428}
mkdir “Power Settings.{025A5937-A6BE-4686-A844-36FE4BEC8B6D}
mkdir “Icons And Notifications.{05d7b0f4-2121-4eff-bf6b-ed3f69b894d9}
mkdir “Credentials and Logins.{1206F5F1-0569-412C-8FEC-3204630DFB70}
mkdir “Programs and Features.{15eae92e-f17a-4431-9f28-805e482dafd4}
mkdir “Default Programs.{17cd9488-1228-4b2f-88ce-4298e93e0966}
mkdir “All NET Frameworks and COM Libraries.{1D2680C9-0E2A-469d-B787-065558BC7D43}
mkdir “All Networks For Current Connection.{1FA9085F-25A2-489B-85D4-86326EEDCD87}
mkdir “Network.{208D2C60-3AEA-1069-A2D7-08002B30309D}
mkdir “My Computer.{20D04FE0-3AEA-1069-A2D8-08002B30309D}
mkdir “Printers.{2227A280-3AEA-1069-A2DE-08002B30309D}
kdir “Application Connections.{241D7C96-F8BF-4F85-B01F-E2B043341A4B}
mkdir “Firewall and Security.{4026492F-2F69-46B8-B9BF-5654FC07E423}
mkdir “Performance.{78F3955E-3B90-4184-BD14-5397C15F1EFC}
dopo di che digitatelo (o copiatelo) nel software Blocco note. Chiamate il file con il nome di “godmodes.bat” e salvatelo sul disco rigido nella posizione in cui poi preferirete trovare la vostra cartella. L’esecuzione di questo script (basta cliccare sul file che avete appena creato) crea una nuova cartella chiamata Special folders che conterrà tutte le cartelle di scelta rapida dello sviluppatore. Inoltre, modificando il testo in cui si dice “Special folders” nelle prime due linee dello script, è possibile rinominare la cartella in qualcosa di nuovo, a seconda di quel che si desidera.
Un altro vantaggio offerto da GodMode – a parte il già citato raggruppamento intelligente di strumenti che sarebbero però già disponibili – è l’elenco degli strumenti in categorie logiche in base ai tipi di attività che un amministratore IT potrebbe avere necessità di eseguire. Non solo: gli strumenti stessi assumono un nome che assomiglia a quello che gli amministratori potrebbero attriburgli quando pensano di svolgere tali funzioni. Per esempio, si può arrivare a BitLocker Drive Encryption attraverso il Pannello di controllo, ma nella cartella GodMode è elencato nella forma di una funzione che ha senso: “Proteggi il tuo computer crittografando i dati su disco”
Il gioco è fatto. Non è così magico o onnipotente come suggerisce il nome. Ma GodMode – in tutte le sue forme e le cartelle – può essere uno strumento prezioso e rendere la vita più semplice.
Davide Cosenza
giovedì 15 settembre 2011
iOutfit - Cecilia in abbigliamento casual, elegante e discoteca
mercoledì 14 settembre 2011
Chingula e altre storie - La pulce e l'elefante
La nostra Cristina Bruno che cura la rubrica "Impara l'arte" ci ha segnalato degli interessanti racconti contenuti nel libro "Chingula e altre storie" edito da Edizioni dell'Arco. Su autorizzazione della casa editrice pubblicheremo alcune delle storie contenute nel libro scelte dalla stessa Cristina Bruno. Storie dal contenuto semplice che però racchiudono un significato e un messaggio tutto da scoprire. La prima che vi proponiamo è "La pulce e l'elefante", buona lettura.
C’era una volta una pulce che saltava, e saltava, e saltava sempre più in alto per vedere cosa c’era all’altro capo del mondo.
Tanto saltare la fece arrivare senza volerlo sulla testa di un elefante che passava di lì in compagnia della sua famiglia. Quando comprese dov’era finita, pensò: “Ora non ho più bisogno di saltare, tanto da qui il mio sguardo spazia ovunque come su una montagna”.
L’elefante cominciò però a sentire uno strano prurito sul capo, e per cercare di capire che cosa si trattasse, ogni tanto si fermava, poi riprendeva a camminare, e con le sue enormi orecchie cercava di percepire possibili suoni rivelatori.
Dal canto suo la pulce si divertiva un sacco a guardare il mondo dalla testa dell’elefante.
Ad un tgratto però, si alzò un forte vento e il minuscolo cappello della pulce si levò in aria andando a finire dritto dritto nell’occhio dell’elefante che cominciò a versare lacrime. La pulce, per tentare di recuperare il suo cappello, scese fino al grande orecchio dell’elefante e gli disse in modo discreto: “Signor elefante, signor elefante, sono io, l’inquilino del piano di sopra, riesce a sentirmi?”.
“Ecco la causa di tutto quel prurito!”, disse l’elefante. “Io posso aiutarti a far cessare questo dolore che ti fa piangere”, aggiunse la pulce. “E come?”. “Posso spingermi fino al tuo occhio e vedrai che poi starai meglio”.Va bene, pulce. Non so se tu esisti, ma se puoi aiutarmi. Sembra mi sia entrato un porcospino nell’occhio”.
“Non si tratta di un porcospino, ma del mio cappello”. Con un salto, la pulce arrivò vicino all’occhio dell’elefante togliendogli il cappello dall’occhio. Il pachiderma, visibilmente sollevato, ringraziò guardando negli occhi la pulce.
“Tu sei una pulce? Che bestia piccolissima e saltellante! Comunque grazie per avermi tolto il dolore. E dove vivi?”. “Io? Beh, se mi prometti di non arrabbiarti, posso raccontare tutto”. “Stavo saltellando qui vicino, quando, con un salto da campione sono finita sulla tua bella testa. Ti confesso che lassù si sta proprio bene, c’è una vista splendida. Questo è il paesaggio più belo che abbia mai visto fino ad ora. Ero stanca di saltellare sempre da cane a cane, da gatto a gatto”.
L’elefante, incredulo, ascoltava il racconto della bestiolina. Quasi non riusciva a credere a ciò che sentiva, ma siccome si sentiva in debito per il sollievo che la pulce gli aveva regalato, decise di presentare la pulce alla sua famiglia, dalla quale, come ogni buon elefante, grande di corpo e docile di cuore, non si separava mai.
Anche la pulce volle presentare i suoi amici all’elefante, li chiamò a sé con un fischio ed essi formarono una lunga e allegra fila, scambiandosi sorrisi, saltellando e conversando animatamente di animali piccoli e grandi.
In fondo le dimensioni non sono importanti ed è bastato che l’elefante venisse a sapere dell’esistenza delle pulci perché diventassero amici.
E tali sono rimasti, infatti da allora gli elefanti hanno concesso alle pulci di vivere sopra di loro e queste festeggiano in continuazione, anzi, invitano anche gli elefanti alla danza e insieme se ne vanno per la foresta, sempre allegri e baldanzosi.
Fiaba tratta dal libro “Chingula e altre storie”
Edizioni dell’Arco – www.edizionidellarco.com
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